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Guardiagrele è un paese medioevale di 10000 abitanti circa,

situato all' interno del Parco Nazionale della Maiella a 577 metri d' altitudine

e si articola su un lungo promontorio

adagiato sulle pendici orientali della Maiella appunto e delimitato su tre lati da ripidi crinali.

 

 

 

Le origini del borgo vedono mischiate tra loro realtà e leggenda  

e purtroppo gran parte del materiale che avrebbe permesso di ricostruire la storia più antica di Guardiarele

è andato distrutto durante l' invasione francese del 1799.

 Tra le ipotesi sull' origine del paese vi è la fondazione da parte dei Pelasgi nel II millennio A.C. 

riportata in gran parte dei testi riguardanti la fondazione, ma non supportata da basi storiche.

 

Il toponimo Guardiagrele sarebbe nato da Aelion (discendente dal  greco Helios, "sole"),

per poi diventare Grelion(nome di un capitano greco, Grelio)e tramite successivi passaggi in Grele.

Anche D'Annunzio nel rromanzo "Il triondo della morte" parla,riferendosi a Guardiagrele,

di "antichissimo nome solare", rifacendosi proprio a queste ipotesi.

 

In tempi più recenti si è trovata un'altra spiegazione dell' etimologia di Grele.

È stata infatti proposta la derivazione dall'etnico marruccino OCRILIS attributo di ocris,"altura",

oppure dal Latino GRELIUS

 

Per quanto riguarda il termine "guardia",

non si hanno dubbi sulla sua provenienza

deriverebbe dalle parole germaniche WARDA o WARTE, usate per indicare un posto di vedetta militare.

 

Lo stanziamento di una fortificazione militare longobarda a scopo di controllo,

risulterebbe all' origine della leggenda che narra dell' abbandono del villaggio di Grele

e dell'arroccamento "a guardia" del vecchio abitato.

In verità non ci sono testimonianze concrete nemmeno per il periodo longobardo,

ad eccezione del diminutivo, presente nel centro storico, "faricciola",

un termine che deriva dall' esistenza di insediamenti longobardi chiamati "fare".

Secondo la tradizione locale, tra le sopravvivenze architettoniche della città

vi sono una "torre del Gastaldo" e un "torrione longobardo", nomi che richiamano appunto a quest'epoca.

 

Al giorno d’oggi Guardiagrele oltre che per la posizione invidiabile tra mare e monti

e la cucina tipica molto apprezzata

è famosa per le produzioni artigianali, in particolare nella lavorazione dei metalli,

 oltre ad aver dato i natali all' orafo incisore e pittore Nicola Gallucci, detto Nicola da Guardiagrele

 

 

Guardiagrele è stata così descritta da D'Annunzio ne Il trionfo della morte

 

« Guardiagrele, la città di pietra, risplendeva al sereno di maggio.

Un vento fresco agitava le erbe su le grondaie.

Santa Maria Maggiore aveva pertutte le fenditure, dalla base al fastigio,

certe pianticelle delicate, fiorite di fiori violett innumerevoli

cosicche’ l’antichissimo Duomo sorgeva nell’aria cerulea tutto coperto di fiori marmorei e di fiori vivi. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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